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	<title>McVill &#187; pittura</title>
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	<description>Viaggi, feste, cerimonie, galà, mostre, cene, questi sono i pianeti dell’universo McVill</description>
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		<title>Natura in posa, Interni di famiglia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; NATURA IN POSA  Interni di famiglia Avete presenti quei film in cui un inventore, mezzo svitato, assembla una macchina in grado di riportare i protagonisti indietro nel tempo? Bene, Andrea Troisi, per niente svitato e anzi ben piantato nella realtà del suo tempo, ha escogitato qualcosa di simile, proiettando i suoi personaggi nella rarefatta<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/natura-in-posa-interni-di-famiglia/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/Invito-mostra-Natura-in-posa.jpg"><img class="size-medium wp-image-577 alignleft" alt="Natura in posa Interni di famiglia" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/Invito-mostra-Natura-in-posa-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a>NATURA IN POSA</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> Interni di famiglia</strong></p>
<p>Avete presenti quei film in cui un inventore, mezzo svitato, assembla una macchina in grado di riportare i protagonisti indietro nel tempo?<br />
Bene, Andrea Troisi, per niente svitato e anzi ben piantato nella realtà del suo tempo, ha escogitato qualcosa di simile, proiettando i suoi personaggi nella rarefatta dimensione della propria cultura umanistica, di appassionato studioso dell’arte.<br />
Dunque, non un cervellotico ed estemporaneo giochetto di prestigio, come in que<span style="line-height: 1.5em;">i film, ma la complessa operazione culturale di un pittore, volta a riannodare i fili di un percorso il cui prologo è impresso nella nostra fulgida storia.</span><a class="lightbox" style="line-height: 1.5em;" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1451.jpg"><img class="size-medium wp-image-585 alignright" alt="IMG_1451" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1451-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Questi esperimenti, riuscitissimi e coinvolgenti, hanno avuto per attori – cavie i componenti della sua paziente famiglia, ritrovatisi, come d’incanto, a soppiantare importanti personaggi del passato, immortalati dai più grandi artisti dell’epoca, come principi e signori, dignitari e munifici mecenati. Così, il padre Vincenzo si è sorpreso ad indossare le sfarzose vesti di “Enrico VIII” e Andrea, per l’occasione a gestire la colta tavolozza di Hans Holbein il Giovane; la madre Maria Luisa ad assumere le vesti sobriamente eleganti della “Dama con l’ermellino” di Leonardo, e lui a gestire spudoratamente lo sfumato del sommo; la sorella Cristina ad interpretare la “Dama con liocorno” di Raffaello. E cosa dire quando egli stesso si appropria, con arguta scelta, dell’identità di Albrecht Dὒrer, infilandosi senza ritegno nell’ “Autoritratto con guanti”?<br />
Semplicemente geniale, soprattutto per l’introspezione che lo conduce a quel pittore e non ad altri, un artista la cui personalità (un teutònico sensibile alle sirene neoplatoniche) ben gli si attaglia.<br />
L’operazione, però, non autorizza, nella maniera più assoluta, a ipotizzare la figura di un giovane introverso, involuto in una pseudo realtà di comodo, rifugio accogliente e ovattato nel quale azzardare simulazioni destinate a nascere e perire nell’arco di una fugace elucubrazione.<a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1485.jpg"><img class="size-medium wp-image-586 alignleft" alt="IMG_1485" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1485-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><br />
No, Andrea, che conosco da tempo, è un giovane colto e intelligente, spiritualmente dinamico, pienamente proiettato nella caotica cultura del suo tempo che, come tutti noi, domina e a volte subisce.<br />
I molteplici interessi che lo spingono, e che a volte lo travolgono, costituiscono la linfa necessaria a rigenerarne continuamente la vitalità. Difficile immaginarlo, anche solo per un tempo sufficientemente lungo, in un sol posto. Non è nel suo DNA: se c’è un corso di lezioni a Siena lui parte e va, se c’è una mostra di pittura a Parma o a Lucca o non so dove, lui riempie il borsone e via!<br />
Non so i suoi familiari quando e quanto riescono a vederlo, ma sono sicuro che ne apprezzano la poliedrica vivacità e ne sostengono gli slanci creativi.<a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1498.jpg"><img class="size-medium wp-image-589 alignleft" alt="IMG_1498" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1498-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1484.jpg"><img class="size-medium wp-image-587 alignright" alt="IMG_1484" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1484-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><br />
La caparbietà del carattere, la ferma convinzione nelle sue idee gli hanno permesso, nel tempo, di costruirsi una corazza che lo protegge dagli urti della vita.<br />
Ma ritornando alla sua intuizione pittorica, palese nella fruizione di questa mostra “Natura in posa, Interni di famiglia”, risulta subito evidente l’esemplificazione di quanto descritto sopra: per Troisi avventurarsi e cimentarsi nei meandri di quella complessa trama di tecniche e culture pittoriche che permeano il Rinascimento, è come aprire di soppiatto una porta e far capolino, con il piglio dissacrante, ma a suo modo deferente, dello studioso che rilegge un’epoca, i suoi interpreti, i cantori che l’hanno consacrata, attraverso l’occhio attento e disincantato dell’uomo contemporaneo.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-580 alignright" alt="" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/FullSizeRender-274x300.jpg" width="274" height="300" />Tutti gli elementi che definiscono il costume di quella società, vengono assunti, rivisitati e rielaborati alla luce di una schietta e sobria rilettura. La garbata ironia con la quale assegna ai propri familiari i copioni rispondenti alla sua sceneggiatura, non sminuisce l’assunto di una storia tanto radiosa, ma addirittura, paradossalmente, ne amplifica la portata, in quanto capace di aprirsi un varco anche nella complicata vita contemporanea.</p>
<p>I suoi dipinti potrebbero addirittura essere accompagnati da una colonna sonora sulla base di musiche rock o di “spirituals neri” o, perché no, di composizioni dodecafoniche, sostituendo, senza scalfirne il valore, il suono di ocarine e arpe, di flauti e viole. E anche quando assembla fotogrammi della quotidianità, come “Gatto sulla poltrona” o “Natura in po<span style="line-height: 1.5em;">sa” o “L’attesa, notte di Natale”, la collocazione scenografica rimanda inequivocabilmente allo stesso contesto storico in cui si muovono i suoi personaggi.</span></p>
<p>Dὒrer e Hans Holbein, Raffaello e Leonardo sono circuiti e bonariamente sbeffeggiati, non con l’intento di sminuirne il carisma bensì con l’amichevole deferenza di colui che ne ha percepito e assunto l’incomparabilità, la suprema unicità, la divina discendenza. E vuole entrare, con un affettuoso buffetto sulle guance, nelle loro grazie.<br />
<strong> Virginio Quarta</strong></p>
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		<title>RINNOVIAMO LA CAMERA DEGLI OSPITI&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2014 16:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[HOBBIES]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[camera degli ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[carta da zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Nel mio blog vi parlerò anche del fai da te e del restauro visto che la mia vocazione al bello si esprime anche in questo. Cominceremo dalla camera degli ospiti che aveva davvero bisogno di una rinfrescata. Amando il mare e l’estate ho scelto dei colori che mi ricordassero la bella stagione e mi<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/il-mio-blog/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mio blog vi parlerò anche del fai da te e del restauro visto che la mia vocazione al bello si esprime anche in questo.</p>
<p><span id="more-63"></span></p>
<p>Cominceremo dalla camera degli ospiti che aveva davvero bisogno di una rinfrescata. Amando il mare e l’estate ho scelto dei colori che mi ricordassero la bella stagione e mi sono lasciato sedurre dal colore carta da zucchero, uno dei miei preferiti.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/a.jpg"><img class="size-medium wp-image-150 alignleft" alt="a" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/a-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Come potete vedere nella prima foto le pareti erano ormai ingiallite e i mobili marroni e neri piuttosto tristi, per svecchiare il tutto ho deciso di dipingere  i mobili in bianco. Essendo piuttosto vecchi e presentando i fori causati dai tarli  per prima cosa ho iniettato l’antitarlo con una pratica bomboletta spray all’interno dei buchetti lasciati da questi odiosi insetti. Dopo qualche giorno ho riempito i fori con dello stucco per legno, rifinito con carta vetrata e poi per preparare i mobili ho dato una prima mano di cementite bianca e poi li ho verniciati con due passate di smalto bianco opaco  all’acqua.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/6.jpg"><img class="size-medium wp-image-64 alignright" alt="6" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/6-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Per finire ho posizionato dei vetri trasparenti sui comodini in modo da non rovinare la vernice. Per quanto riguarda la pitturazione della camera ho deciso di verniciare in azzurro la parete della testata del letto e sulla piccola paretina accanto ho tracciato delle righe verticali in modo da far risaltare lo specchio e la consolle. Fare le righe verticali non è difficile basta misurare la parete e decidere la larghezza delle stesse. Per prima cosa bisogna dare due mani di pittura bianca murale, una volta che la parete si è asciugata con l&#8217;aiuto di un metro bisogna segnare i punti con una matita e poi unirli col nastro carta e all&#8217;interno dipingere il muro col colore desiderato una volta asciutto e rimosso il nastro carta avrete una splendida parete a strisce&#8230;</p>
<p>Come dico sempre io: &#8220;Con un po&#8217; di buon gusto e un po&#8217; di vernice, la tua vita sarà più felice&#8221;.</p>
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