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	<title>McVill &#187; andrea troisi</title>
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	<description>Viaggi, feste, cerimonie, galà, mostre, cene, questi sono i pianeti dell’universo McVill</description>
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		<title>Natura in posa, Interni di famiglia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; NATURA IN POSA  Interni di famiglia Avete presenti quei film in cui un inventore, mezzo svitato, assembla una macchina in grado di riportare i protagonisti indietro nel tempo? Bene, Andrea Troisi, per niente svitato e anzi ben piantato nella realtà del suo tempo, ha escogitato qualcosa di simile, proiettando i suoi personaggi nella rarefatta<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/natura-in-posa-interni-di-famiglia/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/Invito-mostra-Natura-in-posa.jpg"><img class="size-medium wp-image-577 alignleft" alt="Natura in posa Interni di famiglia" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/Invito-mostra-Natura-in-posa-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a>NATURA IN POSA</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> Interni di famiglia</strong></p>
<p>Avete presenti quei film in cui un inventore, mezzo svitato, assembla una macchina in grado di riportare i protagonisti indietro nel tempo?<br />
Bene, Andrea Troisi, per niente svitato e anzi ben piantato nella realtà del suo tempo, ha escogitato qualcosa di simile, proiettando i suoi personaggi nella rarefatta dimensione della propria cultura umanistica, di appassionato studioso dell’arte.<br />
Dunque, non un cervellotico ed estemporaneo giochetto di prestigio, come in que<span style="line-height: 1.5em;">i film, ma la complessa operazione culturale di un pittore, volta a riannodare i fili di un percorso il cui prologo è impresso nella nostra fulgida storia.</span><a class="lightbox" style="line-height: 1.5em;" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1451.jpg"><img class="size-medium wp-image-585 alignright" alt="IMG_1451" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1451-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Questi esperimenti, riuscitissimi e coinvolgenti, hanno avuto per attori – cavie i componenti della sua paziente famiglia, ritrovatisi, come d’incanto, a soppiantare importanti personaggi del passato, immortalati dai più grandi artisti dell’epoca, come principi e signori, dignitari e munifici mecenati. Così, il padre Vincenzo si è sorpreso ad indossare le sfarzose vesti di “Enrico VIII” e Andrea, per l’occasione a gestire la colta tavolozza di Hans Holbein il Giovane; la madre Maria Luisa ad assumere le vesti sobriamente eleganti della “Dama con l’ermellino” di Leonardo, e lui a gestire spudoratamente lo sfumato del sommo; la sorella Cristina ad interpretare la “Dama con liocorno” di Raffaello. E cosa dire quando egli stesso si appropria, con arguta scelta, dell’identità di Albrecht Dὒrer, infilandosi senza ritegno nell’ “Autoritratto con guanti”?<br />
Semplicemente geniale, soprattutto per l’introspezione che lo conduce a quel pittore e non ad altri, un artista la cui personalità (un teutònico sensibile alle sirene neoplatoniche) ben gli si attaglia.<br />
L’operazione, però, non autorizza, nella maniera più assoluta, a ipotizzare la figura di un giovane introverso, involuto in una pseudo realtà di comodo, rifugio accogliente e ovattato nel quale azzardare simulazioni destinate a nascere e perire nell’arco di una fugace elucubrazione.<a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1485.jpg"><img class="size-medium wp-image-586 alignleft" alt="IMG_1485" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1485-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><br />
No, Andrea, che conosco da tempo, è un giovane colto e intelligente, spiritualmente dinamico, pienamente proiettato nella caotica cultura del suo tempo che, come tutti noi, domina e a volte subisce.<br />
I molteplici interessi che lo spingono, e che a volte lo travolgono, costituiscono la linfa necessaria a rigenerarne continuamente la vitalità. Difficile immaginarlo, anche solo per un tempo sufficientemente lungo, in un sol posto. Non è nel suo DNA: se c’è un corso di lezioni a Siena lui parte e va, se c’è una mostra di pittura a Parma o a Lucca o non so dove, lui riempie il borsone e via!<br />
Non so i suoi familiari quando e quanto riescono a vederlo, ma sono sicuro che ne apprezzano la poliedrica vivacità e ne sostengono gli slanci creativi.<a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1498.jpg"><img class="size-medium wp-image-589 alignleft" alt="IMG_1498" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1498-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1484.jpg"><img class="size-medium wp-image-587 alignright" alt="IMG_1484" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1484-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><br />
La caparbietà del carattere, la ferma convinzione nelle sue idee gli hanno permesso, nel tempo, di costruirsi una corazza che lo protegge dagli urti della vita.<br />
Ma ritornando alla sua intuizione pittorica, palese nella fruizione di questa mostra “Natura in posa, Interni di famiglia”, risulta subito evidente l’esemplificazione di quanto descritto sopra: per Troisi avventurarsi e cimentarsi nei meandri di quella complessa trama di tecniche e culture pittoriche che permeano il Rinascimento, è come aprire di soppiatto una porta e far capolino, con il piglio dissacrante, ma a suo modo deferente, dello studioso che rilegge un’epoca, i suoi interpreti, i cantori che l’hanno consacrata, attraverso l’occhio attento e disincantato dell’uomo contemporaneo.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-580 alignright" alt="" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2016/03/FullSizeRender-274x300.jpg" width="274" height="300" />Tutti gli elementi che definiscono il costume di quella società, vengono assunti, rivisitati e rielaborati alla luce di una schietta e sobria rilettura. La garbata ironia con la quale assegna ai propri familiari i copioni rispondenti alla sua sceneggiatura, non sminuisce l’assunto di una storia tanto radiosa, ma addirittura, paradossalmente, ne amplifica la portata, in quanto capace di aprirsi un varco anche nella complicata vita contemporanea.</p>
<p>I suoi dipinti potrebbero addirittura essere accompagnati da una colonna sonora sulla base di musiche rock o di “spirituals neri” o, perché no, di composizioni dodecafoniche, sostituendo, senza scalfirne il valore, il suono di ocarine e arpe, di flauti e viole. E anche quando assembla fotogrammi della quotidianità, come “Gatto sulla poltrona” o “Natura in po<span style="line-height: 1.5em;">sa” o “L’attesa, notte di Natale”, la collocazione scenografica rimanda inequivocabilmente allo stesso contesto storico in cui si muovono i suoi personaggi.</span></p>
<p>Dὒrer e Hans Holbein, Raffaello e Leonardo sono circuiti e bonariamente sbeffeggiati, non con l’intento di sminuirne il carisma bensì con l’amichevole deferenza di colui che ne ha percepito e assunto l’incomparabilità, la suprema unicità, la divina discendenza. E vuole entrare, con un affettuoso buffetto sulle guance, nelle loro grazie.<br />
<strong> Virginio Quarta</strong></p>
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		<title>Alma Tadema e i pittori dell&#8217;800 inglese, collezione Perez Simon</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2014 14:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino al 5 giugno il chiostro del Bramante ospita la mostra &#8220;Alma Tadema e i pittori dell&#8217; 800 inglese&#8221; con quadri provenienti dalla superba collezione di Simon Perez, un magnate messicano, braccio destro di Carlos Slim, citato per anni alle prime posizioni della classifica degli uomini più ricchi al mondo. La collezione, che vanta opere<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/alma-tadema-e-i-pittori-dell800-inglese-collezione-perez-simon/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5480.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-504 alignleft" alt="IMG_5480" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5480-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Fino al 5 giugno il chiostro del Bramante ospita la mostra &#8220;Alma Tadema e i pittori dell&#8217; 800 inglese&#8221; con quadri provenienti dalla superba collezione di Simon Perez, un magnate messicano, braccio destro di Carlos Slim, citato per anni alle prime posizioni della classifica degli uomini più ricchi al mondo.</p>
<p><span id="more-502"></span></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5484.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-507 alignleft" alt="IMG_5484" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5484-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La collezione, che vanta opere che vanno dal Cinquecento ad oggi , è considerata la più importante dell&#8217; America Latina e raccoglie moltissimi quadri del cosiddetto Aesthetics Movement, al quale fanno capo i padri preraffaelliti e al quale fa da sfondo l&#8217;Inghilterra dell&#8217;età vittoriana.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5491.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-508 alignright" alt="IMG_5491" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5491-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Come dice la stessa parola &#8220;preraffaelliti&#8221;, essi  si ispiravano all&#8217;arte prima di Raffaello Sanzio in un chiaro intento antiaccademico, quale accademica e manierista era l&#8217;arte in voga durante la seconda metà dell&#8217; 800 inglese. Il capostipite della scuola fu  Dante Gabriel Rossetti ma altri esponenti furono Hughes, Waterhouse, Jones fino ad artisti  associati al movimento in senso più lato come ad esempio Alma Tadema.  La mostra esibisce i temi  dominanti di questa pittura: la donna, il mito della Grecia classica e della Roma imperiale, gli interni di case, nonché personaggi e miti medievali.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5499.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-509 alignleft" alt="IMG_5499" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5499-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La donna è rappresentata nella sua sensualità di femme fatale, bella e maledetta, bella senz&#8217;anima. Una cosa che mi ha molto colpito è proprio l&#8217;assenza di anima, di  empatia  che si crea nello spettatore dinanzi ai dipinti, cosa che di sicuro non rende le opere meno mirabili sul piano estetico dove, a mio avviso, si raggiungono alti livelli di perfezione formale.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5503.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-510 alignright" alt="IMG_5503" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5503-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Sono tele, quelle in mostra, che ruotano intorno alla mitologia (come la bellissima &#8220;Crenaia, la ninfa del torrente Dargle&#8221; di Leighton), al Medioevo e ai drammi shakespeariani, ma anche a scene di apparente quotidianità che si trasformano in quadri di enigmatica bellezza come &#8220;Una nube passa&#8221; di Arthur Hughes fino all’apoteosi della storia antica che diviene leggenda, come nel capolavoro di Alma Tadema &#8220;Le rose di Eliogabalo&#8221;.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5483.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-513 alignleft" alt="IMG_5483" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5483-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>IL DIPINTO E&#8217; STATO ALLESTITO AL TERMINE DELLA MOSTRA,  A SUGELLO DI UN PERCORSO ESPOSITIVO MOLTO VARIEGATO CHE TOCCA I PUNTI SALIENTI DELLA PARABOLA ARTISTICA DEI PITTORI PRERAFFAELLITI; AD ESSO E&#8217; STATA DEDICATA UN&#8217;INTERA SALA, POCO PRIMA DELL&#8217;USCITA, IMMERSA NEL BUIO ILLUMINATA SOLO DA UNA LUCE  CALDA CHE ACCENTUA ANCORA DI PIU&#8217; IL FASCINO MISTERIOSO DELL’OPERA, PONENDO L’ ENFASI SUL ROSA BRILLANTE DEI PETALI CHE IMMETTONO DIRETTAMENTE LO SPETTATORE IN UN&#8217;ATMOSFERA QUASI SOGNANTE DAL SAPORE ANTICO.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5500.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-514 alignright" alt="IMG_5500" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5500-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>ELIOGABALO FU UN IMPERATORE ROMANO DELLA DINASTIA DEI SEVERI, NOTO ALL&#8217;EPOCA PER IL SUO ECCENTRISMO E PER LE SUE BIZZARRIE E CHE A CAUSA DELLA SUA POLITICA RELIGIOSA E DEI SUOI ECCESSI SESSUALI FU MALVISTO DAL POPULUS ROMANUS, TANTO DA ESSERE ANCHE MARCHIATO DALLA DAMNATIO MEMORIAE. INSOMMA FU UN PERSONAGGIO MOLTO CONTROVERSO, QUASI DIMENTICATO NEL MEDIOEVO, MA CHE FU POI CONSACRATO AD EROE DECADENTE DURANTE IL ROMANTICISMO, PROPRIO PER IL SUO FASCINO MALEDETTO  E PER IL SUO CARATTERE DECISAMENTE VIZIOSO, OPPOSTO ALL&#8217;ETICA  BORGHESE DOMINANTE NELL&#8217;INGHILTERRA VITTORIANA.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5505.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-515 alignleft" alt="IMG_5505" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5505-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>IL DIPINTO NARRA L&#8217;EPISODIO IN CUI,  DURANTE UN BANCHETTO, ELIOGABALO BURLESCAMENTE FECE CADERE DAL SOFFITTO UNA MOLTITUDINE DI PETALI DI ROSE E VIOLE, CHE PER LA MOLE CAUSO&#8217; LA MORTE DI ALCUNI CONVITATI PER SOFFOCAMENTO. IL PUNTO DI VISTA DELLA RAFFIGURAZIONE E&#8217; DAL BASSO VERSO L&#8217;ALTO E IL VISITATORE SEMBRA PARTECIPARE DIRETTAMENTE ALLA SCENA DALLA PROSPETTIVA DEI CONVITATI, MENTRE IL PIANO DI ELIOGABALO E&#8217; SUPERIORE E QUESTO LO RENDE  UNO SPETTATORE PRIVILEGIATO DI UNO SHOW GROTTESCO, PERCHE&#8217; CONFUSO TRA  DIVERTIMENTO  E MORTE, CHE INDUCE  L&#8217;OSSERVATORE A DIVENIRE IMMMEDIATAMENTE EMPATICO NEI CONFRONTI DEGLI OSPITI OGGETTO DELLO SCHERZO.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5507.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-511 alignright" alt="IMG_5507" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_5507-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;OPERA E&#8217; SUBLIME, ALMA TADEMA E&#8217; RIUSCITO A RAPPRESENTARE QUALCOSA DI INTANGIBILE, LA GRAVITA&#8217; DEI PETALI DI ROSA CHE SEMBRANO QUASI ESSERE SOSPESI LI&#8217; NELL&#8217;ARIA: L&#8217;ESTREMA RAFFINATEZZA FORMALE, IL SAPORE DI EROS  E THANATOS CHE PERVADE L’OPERA NONCHE&#8217; IL RIFERIMENTO ALLA STORIA ANTICA E ALL&#8217;ICONOGRAFIA CLASSICA  EVIDENTE NELLA RAFFIGURAZIONE DEI PERSONAGGI , DELLE VESTI E DELL&#8217;ARCHITTETTURA DEGLI INTERNI, RENDONO IL DIPINTO  UNA PERFETTA SINTESI DI TUTTA L&#8217;ESTETICA DECADENTE E LO CONSACRANO A SUMMA DELL&#8217;ARTE PRERAFFAELITA.</strong></p>
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		<title>Pasquetta&#8230; picnic indoor o outdoor&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2014 18:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi voglio darvi un consiglio su come preparare la tavola di pasquetta…  E’ valido sia per  la tradizionale scampagnata fuori porta, ma anche per un picnic indoor in caso di maltempo come è accaduto a me l’anno scorso… &#160; Punto di partenza è la classica tovaglia a scacchi bianchi e rossi, siccome volevo dare l’impressione<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/pasquetta-picnic-indoor-o-outdoor/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4318.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-471 alignleft" alt="IMG_4318" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4318-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Oggi voglio darvi un consiglio su come preparare la tavola di pasquetta…  E’ valido sia per  la tradizionale scampagnata fuori porta, ma anche per un picnic indoor in caso di maltempo come è accaduto a me l’anno scorso…<span id="more-468"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Punto di partenza è la classica tovaglia a scacchi bianchi e rossi, siccome volevo dare l’impressione di poggiarla sul prato ho precedentemente steso sul tavolo del panno lenci verde.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4372.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-472 alignleft" alt="IMG_4372" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4372-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>In un angolo ho sistemato il mio splendido cestino in vimini da picnic in cui ho appoggiato i piatti e le posate per gli ospiti.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4360.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-482 alignleft" alt="IMG_4360" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4360-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4278.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-480 alignright" alt="IMG_4278" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4278-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Come centro tavola ho utilizzato un antico cratere di terracotta che ho riempito di papaveri freschi, negli angoli ho invece sistemato dei vasi appoggiati in cestini di vimini con pansè e margheritine.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4358.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-475 alignright" alt="IMG_4358" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4358-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non potevano mancare le famiglie di pulcini, la gallina con la sua nidiata e due oche in legno intrecciato.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4322.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-476 alignright" alt="IMG_4322" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4322-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Passiamo al menù composto di pietanze facilmente trasportabili e saporite.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4327.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-477 alignleft" alt="IMG_4327" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4327-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ho preparato delle quiches con salmone affumicato ed asparagi, frittatine  di pasta sia rosse che bianche, pizze rustiche, torta pasqualina ed il tipico piatto della tradizione pasquale uova sode, salame paesano e ricotta salata fresca, sistemati in un piatto di ceramica a forma di maiale.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4357.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-478 alignleft" alt="IMG_4357" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4357-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Una vera chicca che ho trovato in una formaggeria la scamorza a forma di gallina.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4275.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-491 alignleft" alt="IMG_4275" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4275-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4294.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-487 alignleft" alt="IMG_4294" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4294-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4354.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-479 alignright" alt="IMG_4354" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4354-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda i dolci non potevano mancare la pastiere di grano, dolce della tradizione napoletana preparate dalla bravissima Albertina, le pinze dolce della tradizione triestina, la crostata alla crema di zia Vanna, la colomba, i biscotti ricoperti di glassa,  le nocciole tonde di Giffoni IGP,  le uova di Pasqua e i cioccolatini.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4370.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-483 alignleft" alt="IMG_4370" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4370-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ho decorato anche la casa con candele a forma di uova, conigli, galline, agnellini e ovviamente l’albero di Pasqua creato con rami di pesco e sterpi  dalla floral designer Luisa.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4363.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-484" alt="IMG_4363" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4363-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4361.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-486" alt="IMG_4361" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4361-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4283.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-488" alt="IMG_4283" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4283-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4292.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-489" alt="IMG_4292" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4292-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4366.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-494" alt="IMG_4366" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_4366-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Secondo Convegno Nazionale FAI giovani, Saturnino a Villa dei Vescovi, Salone del mobile 2014, Klimt e Kandinsky</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 09:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi parlerò  del mio ultimo viaggio… La settimana scorsa sono tornato in Italia per partecipare al secondo Convegno Nazionale del FAI giovani- di cui io sono delegato responsabile per  quanto riguarda la sezione di Salerno-  che si è svolto a Padova. &#160; Ne ho approfittato per fare  una piacevole sosta a Milano dove, ospitato<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/secondo-convegno-nazionale-fai-giovani-salone-del-mobile-2014-klimt-e-kandinsky/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parlerò  del mio ultimo viaggio…</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8639.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-444 alignleft" alt="IMG_8639" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8639-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La settimana scorsa sono tornato in Italia per partecipare al secondo <strong>Convegno Nazionale del FAI giovani</strong>- di cui io sono delegato responsabile per  quanto riguarda la sezione di Salerno-  che si è svolto a Padova.<span id="more-410"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8002.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-412 alignleft" alt="IMG_8002" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8002-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ne ho approfittato per fare  una piacevole sosta a Milano dove, ospitato da alcuni cari amici  quali Annarita, Gerardo e Matteo, ho visitato il <strong>Salone del Mobile di Milano 2014</strong>: sono rimasto veramente colpito da questa macchina capace di attirare oltre 300mila visitatori provenienti da 160 Paesi, dove è possibile percepire l’eccellenza del “made in Italy” e non solo; da segnalare  la mostra di punta al suo interno, allestita nel padiglione 9,<strong> “Dove vivono gli architetti”</strong>,</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8187.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-413 alignright" alt="IMG_8187" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8187-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>che racconta in esclusiva “le stanze” private di otto tra i più autorevoli esponenti del mondo dell’architettura internazionale: <strong>Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan, Daniel Libeskind e Studio Mumbai</strong>.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8154.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-414 alignleft" alt="IMG_8154" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8154-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Abbiamo ovviamente trascorso la serata “passeggiando” tra gli eventi e le installazioni del <strong>Fuori Salone</strong>.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8081.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-415" alt="IMG_8081" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8081-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8178.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-425" alt="IMG_8178" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8178-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Tornato a casa, fortunatamente, mi sono ricordato di prenotare la visita alla cappella degli Scrovegni  per l’indomani quando sarei dovuto essere a Padova.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8241.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-417 alignright" alt="IMG_8241" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8241-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Giunto lì, dopo aver lasciato i bagagli all’Hotel Galileo, dove ho condiviso la camera con la mia carissima amica Valeria responsabile del gruppo FAI giovani Torino conosciuta nel 2010 durante il Convegno Nazionale che si svolse a Napoli, sono sceso in città per percorrere l’itinerario che avevo già studiato, partendo proprio da quella che io annovererei tra le sette meraviglie del mondo moderno, la <strong>cappella degli Scrovegni</strong> stessa, dove il ciclo di<strong> Giotto</strong> costituisce il più alto capolavoro del pittore e della storia dell&#8217;arte occidentale, pari solamente alla Cappella Sistina di Michelangelo in Roma.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/capp_scrovegni.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-418 alignleft" alt="capp_scrovegni" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/capp_scrovegni-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Con quest&#8217;opera Giotto inizia una nuova era nella storia della pittura: ci troviamo di fronte alla nascita della prospettiva centrale e al superamento dell&#8217;astrazione formale della corrente bizantina allora dominante, egli infatti propone forme umane, più naturali e realistiche e per questo fu definito anche il primo pittore moderno. E’ stato davvero uno spettacolo mozzafiato&#8230;</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8246.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-419 alignright" alt="IMG_8246" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8246-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Proseguendo verso il centro della città, dopo una breve visita alla <strong>cappella Ovetari</strong>  per ammirare ciò che resta degli splendidi affreschi del <strong>Mantegna</strong>, distrutti quasi interamente da un bombardamento nel 1944, mi sono recato con la mia nuova amica Marica del FAI giovani Basilicata verso il centro della città dove abbiamo visitato il <strong>Palazzo del Bo’</strong> che devo dire essere stato davvero una bella scoperta: esso è sede storica dell’università di Padova e conserva il più antico <strong>teatro anatomico stabile</strong> al mondo oltre che alcuni siti storici come la trecentesca aula di medicina, la cattedra di legno dalla quale <strong>Galileo Galilei</strong> avrebbe insegnato matematica e fisica dal 1592 al 1610, l&#8217;Aula Magna con il prezioso soffitto affrescato dal Carlini nel 1854 e la parete di fondo con i seggi del Senato Accademico, ricostruita nel 1942 su disegni di<strong> Giò Ponti.</strong></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8255.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-420" alt="IMG_8255" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8255-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8259.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-421" alt="IMG_8259" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8259-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/teatro-anatomico.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-422" alt="teatro anatomico" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/teatro-anatomico-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8274.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-423" alt="IMG_8274" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8274-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8270.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-427" alt="IMG_8270" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8270-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8280.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-430" alt="IMG_8280" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8280-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Degna di nota la statua di <strong>Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo</strong>, che ottenne la laurea in filosofia nel 1678, presso l’università Patavina.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8307.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-431" alt="IMG_8307" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8307-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8309.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-432" alt="IMG_8309" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8309-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8312.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-433" alt="IMG_8312" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8312-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Subito dopo aver attraversato le piazze dei Frutti e delle Erbe, dominate dal Palazzo della Ragione, mi sono recato verso il <strong>Prato della Valle</strong>, tra le più grandi piazze d’Europa ,caratterizzata da un’isola centrale a forma ellittica, l’isola Memmia, circondata da una canaletta in cui si affaccia un doppio anello di statue di personaggi illustri di Padova. Da qui ,risalendo via Belludi, si arriva alla <strong>Basilica di Sant’Antonio</strong> dove all’esterno ci accoglie Il monumento equestre al <strong>Gattamelata</strong>, una statua in bronzo di <strong>Donatello</strong>, situata in piazza del Santo a Padova.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8299.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-435" alt="IMG_8299" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8299-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8296.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-436" alt="IMG_8296" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8296-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8291.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-437" alt="IMG_8291" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8291-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>All’interno della Basilica sono conservate le spoglie di uno dei Santi più venerato al mondo.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8325.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-439 alignleft" alt="IMG_8325" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8325-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La serata si è conclusa in piazza della Frutta dove ho potuto gustare il vero street food patavino grazie alla scoperta de i <strong>folpari</strong>, i venditori ambulanti di folpi (la folperia di Max e Barbara) ovvero polpi e moscardini bolliti, del resto<strong> &#8220;un folpeto ancora caldo e un goto de bianco è un’accoppiata goduriosa che riscalda gargarozzo e anima.”</strong> Il sabato mattina sono cominciati i lavori congressuali, ospitati nella sede di economia dell’università di Padova.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8435.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-446 alignright" alt="IMG_8435" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8435-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Eravamo in 105 come giovani rappresentanti dei 55 gruppi giovani sparsi sulla penisola. Dopo i saluti del professore Cesare Dosi, Ordinario di Scienza delle Finanze ed Economia dell’Ambiente e di Giulio Muratori, Capo Delegazione FAI Padova, abbiamo ascoltato l’appassionato discorso del Vice Presidente Esecutivo FAI Marco Magnifico che ci ha fatto conoscere l’esempio brillante del National Trust Inglese e di come il FAI debba crescere ancora cercando di attrarre anche il pubblico dei centri commerciali. Dopo ci siamo divisi in 4 gruppi per seguire dei workshop formativi. Quello che ho scelto io trattava la comunicazione web e social network. Dopo la presentazione dei docenti prof. Marco Bettiol e della dott.ssa Valentina Pasolini abbiamo creato un progetto di promozione e comunicazione del FAI giovani volto ad aumentare il numero dei partecipanti alle iniziative del FAI giovani sul territorio.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8348.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-440" alt="IMG_8348" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8348-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8366.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-441" alt="IMG_8366" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8366-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8379.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-442" alt="IMG_8379" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8379-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Abbiamo trascorso la serata nella splendida <strong>Villa dei Vescovi</strong>, bene del FAI sui <strong>Colli Euganei</strong> a Luvigliano di Torreglia, edificata tra il 1535 e 1542 per conto della curia di Padova, allo scopo di dotare il proprio vescovo   di una sontuosa casa di villeggiatura. La direzione dei lavori fu affidata al veneziano Alvise Cornaro, che seguì il progetto del pittore-architetto veronese Giovanni Maria Falconetto. L’impronta iniziale della villa rappresentava lo stile classico romano, ovvero un edificio a pianta quadrata con logge e porticati e il compluvium centrale, l’apertura nel tetto da dove entrava la luce solare che illuminava di riflesso tutte le stanze adiacenti.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8448.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-447" alt="IMG_8448" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8448-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8474.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-448" alt="IMG_8474" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8474-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8476.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-449" alt="IMG_8476" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8476-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Nel ‘700 la struttura architettonica della villa fu modificata assumendo l’aspetto attuale: vennero inserite le scalinate esterne a est e ad ovest; fu chiuso l’impluvium, che rese possibile la realizzazione del salone centrale e il collegamento tra le due logge e venne aggiunta la barchessa. La Villa rimase proprietà della curia fino al 1962, quando venne acquistata da Vittorio Olcese e dall’allora consorte Giuliana Olcese de Cesare. Infine fu donata al FAI nel 2005 da Maria Teresa Valoti Olcese, seconda moglie di Vittorio Olcese e dal figlio Pierpaolo, proprio in memoria del marito e padre. Il FAI ha iniziato i lavori di restauro nel 2007, che si sono protratti fino alla riapertura della villa nel giugno 2011, restituendo al territorio e ai visitatori la meraviglia di questa icona di architettura civile italiana, completamente integrata nel paesaggio circostante.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8426.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-443 alignleft" alt="IMG_8426" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8426-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ospite della serata Saturnino Celani, meglio conosciuto come <strong>Saturnino</strong>, bassista, compositore e produttore discografico italiano, che ci ha raccontato come sia riuscito a realizzare il suo sogno cioè quello di dedicarsi esclusivamente alla musica e ci ha deliziato con una sua performance. L’indomani ultimo giorno di lavori, dopo un saluto della property manager di Villa dei Vescovi Silvia ferri e di Maria Camilla Bianchini d’Alberigo presidente FAI Veneto,<strong> il presidente del FAI Andrea Carandini</strong> ha tenuto un appassionato discorso in cui ci ha spronato alla precisione e alla continuità affermando tra le altre cose <strong>“Il nostro peggior nemico è la noia”</strong>.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8486.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-450 alignright" alt="IMG_8486" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8486-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Subito dopo Angelo Maramai direttore generale del FAI ci ha mostrato come i gruppi giovani siano cresciuti negli anni. <b>Ebbene quello che mi sento di dire, dopo questa magnifica esperienza, è che vedere tanti giovani innamorati del proprio patrimonio storico, artistico e naturale, pronti a coinvolgere altre persone e a fare di tutto per difenderlo, mi ha spinto a credere ancora nel futuro, in un futuro migliore in cui l’Italia capirà il valore del suo patrimonio e in cui noi giovani potremo lavorare e nutrirci di cultura…</b> un sentito ringraziamento al FAI, Fondo Ambiente Italiano  per la instancabile opera di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio. Invito chi ancora non fosse iscritto a farlo, del resto basta poco per salvare l’Italia… Ritornato a Milano sono andato a visitare e assaggiare <strong>Eataly Smeraldo</strong> nuovo store dedicato alla musica e alle eccellenze gastronomiche italiane. Il Teatro Smeraldo nasce a Milano nel 1942 e all&#8217;epoca è la sala più capiente del capoluogo lombardo. Di proprietà della famiglia Longoni fino al passaggio ad Eataly, il Teatro Smeraldo ha visto debuttare Mina, Celentano e la grande Josephine Baker.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8528.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-451" alt="IMG_8528" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8528-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8554.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-452" alt="IMG_8554" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8554-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8558.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-453" alt="IMG_8558" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8558-150x150.jpg" width="150" height="150" /><strong></strong></a></p>
<p>Il nome di Eataly nasce dalla fusione di due parole: EAT, cioè &#8216;mangiare&#8217; in inglese, e ITALY, Italia. Eataly infatti è mangiare Italiano, ma non soltanto cibo italiano. Quel modo tipicamente nostrano di stare a tavola è il prodotto della produzione agroalimentare dell&#8217;ottima cucina mediterranea, della cultura e della storia enogastronomica del nostro Paese, della &#8216;riproducibilità&#8217; dei molti piatti di origini povere, delle contaminazioni positive che la cucina italiana ha ricevuto da altri Paesi.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8584.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-454" alt="IMG_8584" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8584-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8580.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-455" alt="IMG_8580" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8580-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8588.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-456" alt="IMG_8588" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8588-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L’ultimo giorno, il lunedì, ho visitato due magnifiche mostre allestite a Palazzo Reale, <strong>“Klimt alle origini di un mito &#8220; </strong>e <strong>“Kandinsky, la collezione del Centre Pompidou”</strong>. La  prima mostra indaga i rapporti familiari di Klimt, esplorando gli inizi della sua carriera alla Scuola di arti Applicate di Vienna, la sua grande passione per la musica ed il teatro e ci accompagna alla scoperta di un artista diventato mito attraverso alcuni dei capolavori più noti, da Adamo ed Eva al girasole, da Fuochi fatui a Salomè, con figure seducenti avvolte in decorazioni fittissime, luminosi mosaici di foglie d’oro e d’argento.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8597.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-457" alt="IMG_8597" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8597-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8604.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-458" alt="IMG_8604" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8604-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8609.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-459" alt="IMG_8609" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8609-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La mostra Vassily Kandinsky, La Collezione del Centre Pompidou, racconta  invece il viaggio artistico e mentale di uno dei padri dell’arte astratta attraverso tutte le tappe del suo percorso. Due conflitti mondiali, la scoperta freudiana della psiche e quella della divisibilità dell’atomo hanno rivoluzionato il mondo e  anche l’arte con Kandinsky vive la sua rivoluzione.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8618.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-460 alignright" alt="IMG_8618" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_8618-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Vi saluto con la citazione di uno dei più grandi maestri del’900:</p>
<p><b>“Andando molto in profondità, il blu sviluppa l’elemento della quiete”. V. Kandinsky  </b></p>
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		<title>APERIPIZZA ALLE PATATE</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 11:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi propongo la regina delle pietanze campane: la  pizza&#8230; La tradizione vuole che nel giugno del 1889, per rendere omaggio alla Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito creò la “Pizza Margherita”, una pizza condita con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico, per rappresentare il tricolore italiano. In realtà si hanno notizie di una pizza con i<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/aperipizza-alle-patate/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6458.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-390 alignleft" alt="IMG_6458" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6458-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></b>Oggi vi propongo la regina delle pietanze campane: la  <strong>pizza</strong>&#8230;</p>
<p>La tradizione vuole che nel giugno del 1889, per rendere omaggio alla Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito creò la “Pizza Margherita”, una pizza condita con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico, per rappresentare il tricolore italiano.</p>
<p><span id="more-388"></span><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6461.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-391 alignright" alt="IMG_6461" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6461-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> In realtà si hanno notizie di una pizza con i medesimi ingredienti ben prima della venuta dei sovrani Sabaudi: ne parlano infatti Francesco De Bouchard nel 1866 e un non meglio identificato Riccio nel libro Napoli, contorni e dintorni del 1830. Il nome Margherita sarebbe quindi da attribuire alla disposizione della mozzarella sul disco di pasta condito con il pomodoro, che ricorda appunto la sagoma di questo fiore.</p>
<p><b>Ingredienti:</b></p>
<p>-600 g di farina 00</p>
<p>-325 g di acqua tiepida<a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_7966.jpg"><img class="size-medium wp-image-398 alignright" alt="IMG_7966" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_7966-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>-25 g di olio extravergine di oliva</p>
<p>-un cucchiaino di zucchero</p>
<p>-15 g di lievito di birra</p>
<p>-sale q.b.</p>
<p>-4 patate a pasta gialla</p>
<p>-pepe nero</p>
<p>-rosmarino</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_7965.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-400 alignright" alt="IMG_7965" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_7965-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Versate la farina sulla spianatoia, creando una fontana, versate al centro il lievito sciolto nell’acqua tiepida, lo zucchero, il sale e l’olio e cominciate ad impastare per una decina di minuti. Una volta che il panetto è omogeneo mettetelo in un recipiente coperto con un canovaccio umido in un posto riparato e lasciatelo lievitare per due ore circa. Nel frattempo sbucciate le patate, tagliatele a fettine e lessatele in acqua bollente per una decina di minuti. Poi scolatele e tamponatele con della carta assorbente. Dopo aver steso l’impasto su una teglia rettangolare unta d’olio distribuite le patate sulla pizza, cospargetele di rosmarino, sale grosso, un po’ di pepe nero e un filo d’olio extravergine d’oliva. Cuocete sul ripiano medio del  forno già caldo a 220° per 20 minuti.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6459.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-392 alignleft" alt="IMG_6459" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6459-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p><b>Variante mediterranea:</b></p>
<p>Al posto delle patate potete utilizzare pomodorini freschi, capperi di Pantelleria e olio extra vergine d’oliva, oppure potete realizzare la Margherita utilizzando salsa di pomodoro, mozzarella di bufala Campana e un filo di olio extravergine.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6462.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-393 alignright" alt="IMG_6462" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/IMG_6462-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>GRADUATION PARTY… OMAGGIO A GIUSEPPE ARCIMBOLDI</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2014 09:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PARTY]]></category>
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		<description><![CDATA[In occasione della mia festa di laurea in beni culturali, lo scorso settembre, ho deciso di recare omaggio al  pittore milanese Giuseppe Arcimboldi, genio del cinquecento, artista eclettico, noto soprattutto per le sue &#8220;Teste Composte”,  ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro oggetti o elementi dello stesso genere ad esempio frutta, verdura, pesci, uccelli, collegati metaforicamente<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/graduation-party-omaggio-a-giuseppe-arcimboldi/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0151.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-365 alignleft" alt="DSC_0151" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0151-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>In occasione della mia festa di laurea in beni culturali, lo scorso settembre, ho deciso di recare omaggio al  pittore milanese Giuseppe Arcimboldi, genio del cinquecento, artista eclettico, noto soprattutto per le sue &#8220;Teste Composte”,  ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro oggetti o elementi dello stesso genere ad esempio frutta, verdura, pesci, uccelli, collegati metaforicamente al soggetto rappresentato.</p>
<p><span id="more-362"></span> <b></b></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0060.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-375 alignleft" alt="DSC_0060" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0060-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ho fatto stampare i menù con il quadro dell’ Arcimboldi sulla copertina in modo che fossero in pendant con il tema della serata.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0026.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-367 alignright" alt="DSC_0026" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0026-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l’aperitivo ho proposto qualcosa da sgranocchiare, arachidi salate, patatine, e qualche stuzzichino, quiches lorraine e tartine di vari gusti.  Il tavolo per l’aperitivo è stato sistemato in giardino con i gerani rossi  a mo’ di siepe per fare da sfondo.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0027.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-368 alignleft" alt="DSC_0027" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0027-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Due idee molto carine sono state le tartine porta fortuna a forma di coccinella,realizzate dalla bravissima Wanda  con pane per tramezzini,  olive e pomodorini, nonchè i Mr Potatoes laureati con tanto di tocco in testa, semplicissimi da realizzare usando qualche puntina, del cartoncino nero, un po’ di nastro rosso e un pennarello nero indelebile.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0034.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-370 alignright" alt="DSC_0034" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0034-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per la cena ho scelto farfalle tricolore con rucola e pomodorini freschi, zuppa di ceci e pancetta con crostini croccanti, polpettone ripieno allo speck, purè-soufflè di patate con salame napoletano ed emmental ed  infine parmigiana di melanzane.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0153.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-373 alignleft" alt="DSC_0153" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0153-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>E’ stata servita in una sala interna dove ho appeso delle nature morte sulla parete e al centro la riproduzione della famosa testa reversibile, capolavoro di Arcimboldi, che vista da un verso è una natura morta mentre dall’altro un ritratto. Per stupire gli ospiti ho poi collocato uno specchio sul tavolo, in corrispondenza del quadro, mirabilmente nascosto dalla floral design Luisa con una composizione di rose rosse, uva e peperoncini sistemata in una coppa d’argento e dell’ edera.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0163.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-374 alignright" alt="DSC_0163" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0163-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Davvero un bel “divertissement”!</p>
<p>I tavolini d’appoggio per gli ospiti, all’esterno, sono stati allestiti con tovaglie bianche, mini lanterne con candela e vaso con ciclamini rossi rivestito con carta da pacco.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0100.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-366 alignleft" alt="DSC_0100" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0100-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per il buffet dei dolci, in terrazza,  ho utilizzato una tovaglia bianca interamente ricamata, sistemando su di essa da un lato  una composizione di melograni in porcellana bianca e dall’ altro un candelabro a tre braccia.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0213.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-378 alignright" alt="DSC_0213" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0213-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il fil rouge dell&#8217;allestimento era il rosso, tipico colore delle lauree, richiamato dalle candele, dalle ciliegine che guarnivano le mousse al cioccolato in monoporzione, dai tovaglioli e naturalmente dai confetti.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0200.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-377 alignleft" alt="DSC_0200" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0200-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per quanto concerne i dolci, ho scelto un pan di spagna con crema e fragole decorato con panna montata, confetti e more, poi non potevano mancare le appetitose capresi, di cui potete trovare la ricetta nella sezione Food, i bicchierini di mousse al cioccolato con panna montata, un “cuguluf” e  per  finire  dei  cupcakes con gocce di cioccolato, sulla cui crema ho applicato, in maniera alterna, delle coccinelle in pasta di zucchero e dei granelli di zucchero rosso.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0210.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-379 alignright" alt="DSC_0210" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/04/DSC_0210-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>TOLOSA LA CITTA’ ROSA…</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 00:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” John Steinbeck Tolosa è chiamata “la città rosa ” perché interamente costruita in mattoni a vista, cui la luce e il sole del Sud regalano una calda tonalità dorata che conquista appena arrivati. Un fiume che si getta dentro l’Atlantico, un accesso<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/tolosa-la-citta-rosa/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” John Steinbeck</b></p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/tolosa-rosa.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-291 alignleft" alt="tolosa rosa" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/tolosa-rosa-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Tolosa è chiamata “<strong>la città rosa </strong> ” perché interamente costruita in mattoni a vista, cui la luce e il sole del Sud regalano una calda tonalità dorata che conquista appena arrivati. Un fiume che si getta dentro l’Atlantico, un accesso facile al Mediterraneo, un cielo clemente, una terra fertile ecco cosa ha reso Tolosa la quarta città più popolosa del Paese dopo Parigi, Marsiglia e Lione.<span id="more-288"></span></p>
<p>Il nostro viaggio alla scoperta di Tolouse  comincia attraversando a piedi uno dei ponti costruiti sulla Garonne, ciò ci permette di ammirare la città da una prospettiva particolare.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3175.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-303 alignleft" alt="IMG_3175" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3175-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La prima tappa è la Fondazione Bemberg, ospitata nell’ Hôtel d&#8217;Assézat, uno splendido palazzo nobiliare eretto in forme rinascimentali fra il 1555 e il 1557.  La collezione raccolta da Georges Bemberg comprende opere d&#8217;arte (pittura, scultura, oggetti artistici) che spaziano dal Rinascimento al XX sec.: pittura veneta ( vedute di Canaletto), fiamminga, tedesca e olandese (Rogier Van der Weyden, Lucas Cranach, Pieter de Hooch), ritratti rinascimentali e, al piano superiore, la scuola francese del periodo a cavallo tra l&#8217;Ottocento ed il Novecento: Bonnard, Matisse, Gauguin, Monet, Vlaminck, Dufy.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3197.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-305 alignright" alt="IMG_3197" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3197-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Dopo questa immersione nell’arte passeggiamo per le strade della città visitando le numerose chiese tra cui meritano una segnalazione speciale il Convento dei Giacobini, un antico convento di frati Domenicani costruito tra il XIII e il XIV secolo in mattoni in stile gotico, unico nel suo genere a due navate, famoso per la volta del soffitto, conosciuta come “le palmier”, la palma per la sua caratteristica forma. In esso vi sono conservate le preziose spoglie del grande Dottore della Chiesa san Tommaso d&#8217;Aquino, la Basilica di Saint-Sernin, grande chiesa romanica costruita intorno all&#8217;XI secolo per accogliere le spoglie di San Saturnino e oggetto di molte visite da parte dei fedeli perché situata nel grande percorso di pellegrinaggio verso Santiago de Compostela in Spagna. Infine troviamo il principale luogo di culto cattolico di Tolosa, la cattedrale di Santo Stefano, sede del vescovo di Tolosa, che è monumento storico di Francia dal 1862.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3429.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-336 alignleft" alt="IMG_3429" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3429-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il grande edificio romanico è ricostruito in gran parte in stile gotico e rimasto incompiuto. Grandioso è il coro gotico, a tre navate e con deambulatorio a cappelle radiali, che mal si raccorda col primitivo piedicroce ancora romanico. Merita una sosta la scenografica place du Capitole, sede del Municipio, circondata con facciate di edifici in stile neoclassico del XVIII secolo dove si può visitare la Salle des Illustres, una lunga galleria con splendide pitture della Terza Repubblica.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3268.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-314 alignright" alt="IMG_3268" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3268-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Nella piazza, sotto le arcate decorate da Raymond Moretti, una sfilata di caffè storici, ampi specchi e poltroncine di velluto, offrono la miglior platea per osservare il passeggio, sorseggiando una bevanda calda o una buona birra belga. Fra questi, il Grand Café Albert o il Florida. Alla Pharmacie des Arcades si acquistano caramelle, sciroppi, saponi e cosmetici prodotti con la famosa violetta di Tolosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL VECCHIO SEGGIOLONE…</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 14:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi è capitato di occuparmi del restauro del seggiolone di mio padre datato intorno agli anni ’50, un modello molto particolare che può trasformarsi in girello, fortunatamente non era stato buttato via, ma solo riposto in cantina per lungo tempo. &#160; Quando l’ho ritrovato versava in uno stato davvero disperato, essendo stato attaccato dai tarli<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/il-vecchio-seggiolone/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di occuparmi del restauro del seggiolone di mio padre datato intorno agli anni ’50, un modello molto particolare che può trasformarsi in girello, fortunatamente non era stato buttato via, ma solo riposto in cantina per lungo tempo.</p>
<p><span id="more-271"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9240-Copia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-273 alignleft" alt="IMG_9240 - Copia" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9240-Copia-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Quando l’ho ritrovato versava in uno stato davvero disperato, essendo stato attaccato dai tarli e dal tempo. Presentava moltissimi fori e la vernice era ormai consunta. Per prima cosa ho messo il seggiolone in un luogo ben areato poi ho indossato i guanti e  una mascherina.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9241.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-274 alignright" alt="IMG_9241" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9241-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ho versato l’antitarlo in un barattolo e ho cominciato a spennellarlo su tutta la superficie, facendo attenzione a farlo penetrare bene nei fori, terminata questa operazione ho avvolto il mobile in un sacco di plastica e chiuso le estremità con del nastro adesivo. Dopo due settimane circa ho riaperto il sacco e lasciato il mobile all’aria per un po&#8217;. La parte più noiosa è stata tappare tutti i buchi lasciati dai tarli con dello stucco per legno applicato con una piccola spatola. Conclusa questa operazione ho proceduto alla carteggiatura.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9265-Copia1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-277 alignleft" alt="IMG_9265 - Copia" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9265-Copia1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Mentre scartavetravo il seggiolone è venuto fuori il colore originale che era un bel celeste pastello e ho quindi deciso di riverniciare il seggiolone in quella tonalità. Tra l’altro mia madre si è ricordata che la sua bisnonna aveva un calendario americano del 1934 con un’immagine in cui c’era un seggiolone proprio  di quel colore… Dopo due mani di smalto opaco per mobili all’acqua il seggiolone era finalmente pronto…</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/img145.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-278 alignright" alt="img145" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/img145-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Che soddisfazione vedere la mia nipotina giocare felice nel suo nuovo seggiolone…</p>
<p>Come dico sempre io: “Con un po&#8217; di buon gusto e un po&#8217; di vernice, la tua vita sarà più felice”.</p>
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		<title>COSA C’E’ DI PIU’ BUONO DI UN SEMPLICE PIATTO DI SPAGHETTI…</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 12:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il piatto che vi propongo oggi è tipico della mia terra d’origine si tratta degli spaghetti con pomodorini saltati in padella. Da quando ho scoperto il formato alla chitarra lo preferisco ai classici spaghetti, si chiamano così perché venivano preparati con &#8220;la chitarra&#8221;, uno strumento costituito da un telaio dotato di fili d&#8217;acciaio disposti a pochi<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/cosa-ce-di-piu-buono-di-un-semplice-piatto-di-spaghetti/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il piatto che vi propongo oggi è tipico della mia terra d’origine si tratta degli spaghetti con pomodorini saltati in padella.<span id="more-260"></span> Da quando ho scoperto il formato alla chitarra lo preferisco ai classici spaghetti, si chiamano così perché venivano preparati con &#8220;la chitarra&#8221;, uno strumento costituito da un telaio dotato di fili d&#8217;acciaio disposti a pochi millimetri l&#8217;uno dall&#8217;altro, sul quale veniva premuta la sfoglia con il matterello, per ottenere tanti spaghetti a sezione quadrata, di lunghezza omogenea. Lo trovo un formato sfizioso dalla superficie ruvida e dalla consistenza corposa in grado di esaltare le note di sapore di ogni sugo.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/foto1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-265 alignleft" alt="foto" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/foto1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ingredienti per due persone:</p>
<p>-600 g di pomodorini ciliegini maturi</p>
<p>-50 ml di olio extravergine di oliva</p>
<p>-uno spicchio d’aglio</p>
<p>-sale q.b.</p>
<p>-qualche fogliolina di basilico</p>
<p>-250 g di spaghetti alla chitarra</p>
<p>Per prima cosa mettiamo l’acqua a bollire in una pentola, nel frattempo in una padella versiamo l’olio e facciamo soffriggere lo spicchio d’aglio a fuoco medio facendo attenzione che non si bruci, intanto laviamo i pomodorini e dopo averli asciugati li tagliamo direttamente in padella aggiungendo un po’ di sale e qualche fogliolina di basilico fresco.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_4495.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-263 alignright" alt="IMG_4495" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_4495-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Appena l’aglio ha preso colore lo togliamo dalla padella e lasciamo i pomodorini a soffriggere a fuoco medio girandoli spesso. Quando l’acqua bolle aggiungiamo il sale grosso e buttiamo gli spaghetti controllando i minuti di cottura, vanno scolati qualche minuto prima in modo da poterli girare in padella senza farli scuocere. Una volta gettati in padella li mescoliamo al sughetto e voilà il piatto è pronto… manca solo qualche foglia di basilico per guarnizione.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/pomilia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-264 alignleft" alt="pomilia" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/pomilia-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p><b>Consigli</b></p>
<p>Quando ho poco tempo utilizzo un barattolo di pomodorini pelati, mi trovo molto bene con quelli Pomilia. Se il sugo vi sembra un po&#8217; troppo denso seguite il consiglio di Don Pasta aggiungete dell’olio di oliva durante la cottura finchè non raggiungerà la corposità che desiderate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>XXII EDIZIONE DELLE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA, 2 GIORNI PER AMMIRARE L&#8217;ITALIA, 365 PER SALVARLA</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 10:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[andrea troisi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Augusto]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 tornano le Giornate FAI di Primavera, la storica manifestazione del FAI, giunta quest&#8217;anno alla sua ventiduesima edizione, che apre le porte di 750 luoghi splendidi: chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, mulini e persino arsenali, carceri, ipogei, eremi e sedi dell&#8217;informazione. Un grande spettacolo di arte<br /><a class="moretag" href="https://www.mcvill.it/xxii-edizione-delle-giornate-fai-di-primavera-2-giorni-per-ammirare-litalia-365-per-salvarla/">Continua a leggere...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="line-height: 1.5em;">Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 tornano le Giornate FAI di Primavera, la storica manifestazione del FAI, giunta quest&#8217;anno alla sua ventiduesima edizione, che apre le porte di 750 luoghi splendidi: chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, mulini e persino arsenali, carceri, ipogei, eremi e sedi dell&#8217;informazione.</span></p>
<p><span id="more-242"></span></p>
<p>Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano, che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9328.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-244 alignleft" alt="IMG_9328" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9328-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Quest&#8217;anno le Giornate FAI di Primavera sono dedicate all&#8217;imperatore Augusto nel secondo millenario della sua morte. Tra le 750 aperture in tutte le regioni d’Italia, 120 aperture racconteranno la sua storia.</p>
<p>Questo omaggio ad Augusto avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti evitando di ridurre un uomo politico poliedrico a un mero mecenate dell’arte. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere. E Roma è diventata una grande capitale, posta al centro del cuore dell’Impero. La storia non sempre si ripete, ma da essa possiamo trarre ispirazione per la rinascita del nostro Paese.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/minori.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-245 alignleft" alt="minori" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/minori-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A Salerno abbiamo la fortuna di avere un’apertura Augustea si tratta della Villa Marittima Romana di Minori.<br />
Il complesso archeologico scavato negli anni trenta è ancora oggi l&#8217;esempio meglio conservato dell&#8217;architettura residenziale di lusso che i rappresentanti dell&#8217;aristocrazia dell&#8217;alta borghesia romana costruirono, tra l&#8217;età augustea e l&#8217;età giulio-claudia lungo la costa amalfitana.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/MINORI_Villa-Romana_mosaico.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-247 alignright" alt="MINORI_Villa Romana_mosaico" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/MINORI_Villa-Romana_mosaico-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La villa sorgeva nel fondovalle della profonda insenatura del Reginna Minor. La costruzione adattandosi al pendio naturale si dispone su diversi livelli di terrazze. L&#8217;impianto rientra nella tipologia cosiddetta “compatta”, con articolazione assiale e con disposizione simmetrica degli ambienti e risponde ad un programma organicamente concepito, datato tra il 40 ed il 55 d.C., sulla base delle decorazione dipinte di tardo terzo stile e di quarto stile iniziale.</p>
<p>Modifiche sono state apportate agli ambienti di rappresentanza intorno alla metà del secolo I d.C. presumibilmente in età neroniana. Con l&#8217;eruzione del 79 d.C. la villa fu gravemente danneggiata e seppellita da piroclastiti per lo più incoerenti e di facile rimozione.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/augusto-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-249 alignleft" alt="augusto 1" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/augusto-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Non dimentichiamo che alle Scuderie del Quirinale si è da poco conclusa la mostra “Augusto” che ho avuto la fortuna di visitare, organizzata in occasione del bimillenario della morte dell&#8217;imperatore (19 agosto 14 d.C.), ha presentato le tappe della folgorante storia personale di Augusto in parallelo alla nascita di una nuova epoca storica.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9332.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-250 alignright" alt="IMG_9332" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9332-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Figlio adottivo e pronipote di Cesare, Augusto fu un personaggio dotato di un eccezionale carisma e intuito politico. Riuscì, laddove aveva fallito persino Cesare, a porre fine ai sanguinosi decenni di lotte interne che avevano consumato la Repubblica romana e a inaugurare una nuova stagione politica: l&#8217;Impero. Il suo principato, durato oltre quaranta anni, fu il più lungo che la storia di Roma avrebbe mai ricordato e l&#8217;Impero sotto di lui raggiunse la sua massima espansione estendendosi a tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna alla Turchia, al Maghreb, alla Grecia, alla Germania.</p>
<p><a class="lightbox" href="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/augusto-prima-porta.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-251 alignleft" alt="augusto prima porta" src="http://www.mcvill.it/wp-content/uploads/2014/03/augusto-prima-porta-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La fine delle guerre civili fu abilmente presentata quale epoca di pace, prosperità e abbondanza: divennero allora centrali concetti quali pax, pietas, concordia, cantati da poeti del calibro di Virgilio e Orazio, e da tutti gli intellettuali radunati nel circolo cosiddetto di Mecenate.</p>
<p>Come gli anni scorsi anche in questa edizione gli iscritti e chi si iscriverà durante le Giornate di Primavera potranno godere di visite e corsie esclusive, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un “privilegio”. Anche quest’anno il FAI propone in tutta Italia curiosità e itinerari culturali: aree archeologiche, percorsi naturalistici, borghi, giardini, chiese, musei, castelli che per due giorni saranno a disposizione di tutti i cittadini che desiderino visitarli, oltre a escursioni e biciclettate. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica. I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 22.000 gli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.</p>
<p>I luoghi aperti a Salerno e in provincia sono: il Museo Archeologico provinciale, in particolare la Sezione Romana, a Minori la Villa Marittima Romana, il borgo di Villa Amena e la chiesa dei SS. Gennaro e Giuliano, a Sant&#8217;Angelo a Fasanella tutti i beni storici, artistici e naturalistici del luogo in particolare la Chiesa rupestre di san Michele Arcangelo.</p>
<p>Sarà possibile partecipare alle escursioni in Costiera Amalfitana: da Minori a Villa Amena &#8211; la Valle della Riola; da Maiori alla Villa Romana ed alle escursioni nel Vallo di Diano: da Ottati a Sant&#8217;Angelo a Fasanella.</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il sito: www.giornatefai.it</p>
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